Mush/room

di MARCO PASSARO e GLORIA GUGLIEMO

In via Tiburtina, a Roma, sorge il complesso dell’ex fabbrica di Penicillina Leo, inaugurato nel 1950 alla presenza di Sir Alexander Fleming, scopritore del rivoluzionario antibiotico. Gioiello dell’industria italiana, lo stabilimento entra presto in crisi, viene venduto nel 1971 e cessa completamente la produzione nei primi anni 2000. L’imponente gruppo di edifici appare oggi come una carcassa di cemento armato, costeggiato da un’arteria a grande scorrimento, nell’estrema periferia della città. Gli ambienti sono occupati da cumuli di rifiuti, amianto in frantumi e residui chimici mai rimossi. Varcata l’entrata si scopre una realtà altra, popolata e piena di vita. Insieme alla vegetazione, negli spazi sventrati della fabbrica germinano spontaneamente ambienti autocostruiti, in continuo mutamento. Le persone che li abitano – oltre 600 – sono invisibili, come gli scarti farmacologici, rimosse dall’immaginario comune e dalla vita civile che transita intorno. Il complesso di edifici è stato sgomberato il 10 dicembre 2018. Gli abitanti avevano intanto abbandonato in massa le loro case, nella fabbrica, il giorno dello sgombero, erano presenti meno di un centinaio di persone, gli altri hanno trovato una sistemazione alternativa, spesso in nuovi e più piccoli ghetti.

Il progetto mush/rooms è stato realizzato insieme a Gloria Guglielmo ed è tra i vincitori della call Abitare, promossa dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie urbane (DGAAP). Il progetto è stato esposto alla mostra collettiva Abitanti – Sette sguardi sull’Italia di Oggi, a cura di Matteo Balduzzi, La Triennale di Milano, 9 giugno – 9 settembre 2018.