La morte di Campione

di STEFANO DE GRANDIS

E’ trascorso all’incirca un anno dalla chiusura del casinò municipale di Campione d’Italia, uno dei più grandi d’Europa, e fonte principale di entrare per le casse comunali del piccolo paese, unica enclave italiana in territorio svizzero. Finita l’era d’oro degli anni ’90 e primi 2000, quando orde di giocatori si riversano su questa riva del lago di Lugano, Campione ora rischia di scomparire a casusa dei forti dissesti economici provocati dalla chiusura del casinò municipale Inizia infatti ad essere difficile garantire i servizi primari, a partire dal pagamento dello stipendio dei dipendenti comunali, dal tenere aperto l’asilo, o gestire i servizi pubblici. A cascata anche tutte le attività commerciali e non della città, legate da sempre a doppia mandata con gli affari e l’indotto prodotto dal casinò, risentono pesanete mete della crisi fino alla chiusra.

edizione 2019 del il Premiolino