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Art Week Milano 28 marzo – 3 aprile

Dal 28 marzo al 3 aprile si è svolta a Milano una settimana intensa d’arte: Art Week. Evento cittadino che lancia il ritorno di iniziative pubbliche caratterizzate dall’arte contemporanea nella città meneghina con importanti esposizioni lungo il suo territorio.

Cuore dell’evento è stato Miart, in cui finalmente si sono rivisti collezionisti provenienti da Stati Uniti e Giappone confermando il valore aggiunto che da Milano all’arte. 

Cosa vi siete persi ad Art Week Milano

Eventi, mostre, inaugurazioni. Art Week ha portato un vero e proprio risveglio in città. Risveglio tanto atteso dopo il lungo periodo di Pandemia e di restrizioni. Milano non si è fatta trovare impreparata e ha offerto uno spettacolo degno di nota al proprio pubblico.

Art Week Milano: cosa ha funzionato e cosa no…

Dopo l’edizione timida dello scorso settembre 2021, Milano aveva garantito per la primavera 2022 una grande ripartenza della cultura: e ha mantenuto in pieno le promesse. Numerosi sono stati gli espositori, nazionali e internazionali, e numerosi sono stati gli eventi caratterizzati da un grande pubblico: dal cuore pulsante della città alle periferie, tutti gli spazi hanno offerto qualcosa di unico, particolare e artistico.

Hanno fatto sicuramente cartello le mostre di Steve McQueen in Pirelli HangarBicocca e di Elmgreen & Dragset  in Fondazione Prada: ma non dobbiamo tralasciare “mostre minori” che hanno avuto vita nei singoli quartieri della città. Un vero e proprio successo, nonostante la volontà quest’anno di separarsi dal Salone del Mobile che si svolgerà a Giugno.

Art Week, dove può arrivare?

Art Week non è solo mostrare ma anche tutelare. Ad esempio, prende vita il nuovo Archivio Scanavino, inaugurato nella nuova sede in piazza Aspromonte 12, tra Loreto e Piola. La nuova sede offre la possibilità all’archivio di proseguire la propria attività di tutela delle opere di Scanavino, non tralasciando però al pubblico la possibilità di godersi mostre ed eventi.

Una piazza così importante come quella di Milano non può però non avere fiere collaterali. In diverse città europee questa tipologia di eventi ci sono già: e dopo l’edizione di quest’anno, uno spunto fondamentale è proprio quello di offrire nuove tipologie di eventi in concomitanza, per aprire a nuovi target diversificando la proposta culturale e attirando così un nuovo pubblico

Maurizio Cattelan, You

Molto atteso nell’art week Milanese era l’artista Maurizio Cattelan che non ha tradito le aspettative con le sue installazioni Ninna Nanna, nel Cimitero Monumentale della città, e You, autoritratto nel bagno della casa Corbellini-Wassermann.

Quest’ultima ha fatto sicuramente scalpore: un autoritratto in silicone che raffigura l’artista impiccato nel bagno, scalzo, con in mano un mazzo di fiori. Cattelan tornava a Milano dopo diversi anni: molti hanno evidenziato come dall’artista ci si aspettavano qualcosa di più, altri hanno esaltato la provocazione e la natura scioccante dell’opera: un bel dibattito che comunque è molto mancato in questi 2 anni di pandemia.